La narrazione dei diritti

Descrizione Lo studente iraniano o il monaco birmano che, con il loro telefono cellulare, lanciano nell’universo di Internet le immagini della repressione di libere manifestazioni; i dissidenti che chiedono l’anonimato in rete come garanzia della libertà politica; le donne africane che sfidano le frustate in nome del diritto di stabilire liberamente come vestirsi; i lavoratori asiatici che rifiutano la logica patriarcale e gerarchica dell’organizzazione dell’impresa, rivendicano i diritti sindacati, scioperano lutti questi uomini e donne interpretano, ciascuno a suo modo, libertà e diritti. Tutto questo deve essere l’oggetto di una riflessione nuova, capace di andare oltre il velo delle parole, di avvertire consonanze dietro diversità culturali, di non arrendersi rispetto alla forza simbolica di categorie e di riti tramandati, e di cogliere l’inedito di percorsi unificanti ai quali appartiene il futuro, e che non possono essere descritti ricorrendo solo a uno schema che rovescia Duello del passato: non più diritti che scendono dall’alto, concessi dal sovrano o esito del potere costituente democratico, bensì diritti che germogliano nei luoghi più diversi del pianeta e danno vita a un nuovo costituzionalismo, radicato nei bisogni materiali, nella vita delle persone gg